SELVE_rassegna di teatro di comunità_ 2025
Creato e organizzato da INTELFADE APS
con il contributo della Strategia Nazionale Aree Interne dell’Appennino Reggiano_La Montagna del Latte in riferimento alla piattaforma 0-10 grazie all’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano
con il contributo della Regione Emilia-Romagna
con il contributo dei Beni Usi Civici di Collagna
con il contributo del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano
inserito nel cartellone Montagna Mia
Realizzato con il Patrocinio del Comune di Ventasso
venerdì 15 AGOSTO 2025
ORE 17_PIAZZA FERRETTI E CORTE PALLAI_COLLAGNA
ROSIE
di Francesco Manenti e Daria Menichetti
con Daria Menichetti
ROSIE è una performance liberamente ispirata a IL SEGRETO DI ROSIE, uno dei primi testi di Maurice Sendak. Un breve e giocoso viaggio alla ricerca della propria identità impersonando personaggi immaginati o incontrati per strada. Un viaggio in cui perdersi fa parte del gioco per poi ritrovarsi e riconoscersi e poi ancora trasformarsi magari… in un gatto!
per bambini +4
genere_teatro di strada
sabato 16 AGOSTO 2025
ORE 17_PALESTRA COMUNALE _COLLAGNA
SWAN
ideazione e interpretazione Aldo Rendina
accompagnamento alla creazione Federica Tardito
molto lontanamente ispirato a Swan Lake di P. I. Tchaikovsky
alcune musiche da Swan Lake
ri-elaborazione musicale Alessandro Achilli
disegno luci Lucia Manghi
costumi e scene a cura della compagnia e Roberta Vacchetta
produzione compagnia tardito/rendina
coproduzione Sosta Palmizi e eUROPA tEATRI
Un ringraziamento ad Erminia Meriano e Marco Rendina
anno di produzione 2023
45 minuti
Swan, solo, chiuso nella sua stanza, covando il bisogno di fantastico, surreale. Un approccio al “Lago dei cigni” come moto per rinascere fedele a nessuna versione.
Sono partito da alcuni elementi intorno all’opera “Il lago dei cigni” senza volerne fare una rilettura, percorrendo la via di un libero approccio. E’ stato un lungo covare, quella dimensione che comprende la cura, la vigilanza, l’attesa della schiusa, in fiducia che parlasse il frutto della creazione, cercando di non incanalare anzitempo i suoi germogli.
Si scorge un uomo e il suo dare spazio a quel bisogno di fantastico, surreale, grandi sogni e piccole magie. Ne emerge l’innocenza, la parte fanciullesca che gioca scavalcando l’età, entrando in più stanze della propria anima, insieme al bisogno di evasione e ribellione. Sullo sfondo un lago dalla superficie increspata dal quale emergono nuovi differenti cigni, inevitabile l’incontro con i miti contemporanei e l’immortalità. Nello scorrere, emerge un forte spirito gioioso, espresso dal gioco e libertà. Come un esploratore mi sono messo in viaggio, in fondo per trovare il coraggio di uccidere il Cigno.
Lo spettacolo sostituisce SAVE THE LAST DANCE FOR ME annullato per causa di forza maggiore.
DOMENICA 17 AGOSTO 2025
ORE 17.00_PALESTRA COMUNALE DI COLLAGNA
ESERCIZI DI FANTASTICA
da un’idea di Giorgio Rossi
una creazione di Elisa Canessa, Federico Dimitri, Francesco Manenti, Giorgio Rossi
interpreti Elisa Canessa, Federico Dimitri e Francesco Manenti
scenografie Francesco Givone, Francesco Manenti, Francesca Lombardi
costumi Beatrice Giannini, Francesca Lombardi
illustrazioni Francesco Manenti
disegno luci Elena Tedde
esecuzione tecnica Massimiliano Ferrari, Sascha Chimenti
produzione Associazione Sosta Palmizi
con il contributo di MiBACT e Regione Toscana
con il sostegno di Armunia (Rosignano LI), Wintergarten – Atelier di Teatro Permanente
(Livorno), Comune di Castiglion Fiorentino (Ar)
ringraziamenti Spazio Nunc, Elena Giacomin
Una casa grigia. Tre personaggi grigi. Annoiati, scialbi e obnubilati dal mezzo tecnologico, si
muovono come prigionieri di un meccanismo prestabilito, il loro sguardo è sempre rivolto agli
schermi. Ma ecco arrivare un elemento inaspettato! Una farfalla sposterà il loro sguardo
altrove e la casa diventerà teatro di nuove avventure e di trasformazioni. Un crescendo di
emozioni e peripezie in cui i tre personaggi riscopriranno finalmente il potere della fantasia, in
un continuo gioco a liberare i corpi e le menti.
Esercizi di fantastica racconta, con il linguaggio della danza e del movimento, il potere
dell’immaginazione che trasforma cose e persone in qualcosa di sempre inaspettato e
straordinario. Gli autori sono stati ispirati dall’idea di “Fantastica” dello scrittore Gianni
Rodari, di cui nel 2020 si celebrano i 100 anni dalla nascita. Vicino al surrealismo degli anni ’50
e ispirandosi all’opera di Alfred Jarry e alla sua patafisica (la scienza delle soluzioni
immaginarie), Rodari affermava infatti l’esistenza di una Fantastica in totale contrapposizione
alla Logica.
VENERDI’ 22 AGOSTO 2025
ORE 10.30_NISMOZZA_POSTERIA
ZILÌ_Azione poetica per bambini che amano arrampicarsi e
adulti-montagne
di e con Alice Ruggero
in collaborazione con Leo Merati e Monica Serra
registrazioni ambientali e cura del suono Glauco Salvo
produzione QB Quanto Basta APS
con il sostegno di PERIFERIE ARTISTICHE _centro di residenza multidisciplinare della regione Lazio 2023
CURA Centro Umbro Residenze Artistiche/Micro TeatroTerra Marique bando Mondi Immaginari
Progetto vincitore Open call selezione progetti per la primissima infanzia promosso da Sardegna Teatro in collaborazione con Fuorimargine – Centro di produzione di danza e arti performative e Tuttestorie Festival (Cagliari)
Zilì ( parola con cui si chiamano le capre nel dialetto della Val Bregaglia_Canton Grigioni, Svizzera)
desidera essere un tempo d’incontro e di ascolto, uno spazio di gioco per corpi grandi e piccoli
insieme, un momento di immersione nei suoni del gregge.
Cosa cambia nei corpi, nei pensieri, nello stare insieme, se cambia il paesaggio sonoro in cui siamo
immersi?
Per adulti e bambini dai 2 ai 5 anni (massimo 12 coppie)
ORE 17_ CAMPETTO SPORTIVO_NISMOZZA
ROSIE
di Francesco Manenti e Daria Menichetti
con Daria Menichetti
ROSIE è una performance liberamente ispirata a IL SEGRETO DI ROSIE, uno dei primi testi di Maurice Sendak. Un breve e giocoso viaggio alla ricerca della propria identità impersonando personaggi immaginati o incontrati per strada. Un viaggio in cui perdersi fa parte del gioco per poi ritrovarsi e riconoscersi e poi ancora trasformarsi magari… in un gatto!
per bambini +4
genere_teatro di strada
SABATO 23 AGOSTO 2025
Photo Carlo Elmiro Bevilacqua
ORE 17_CAMPETTO SPORTIVO_NISMOZZA
Storia di un uomo e la sua ombra (mannaggia ‘a mort)
con Giuseppe Semeraro, Dario Cadei, Fabio Moschettini (PRINCIPIO ATTIVO TEATRO)
regia Giuseppe Semeraro
musiche originali eseguite dal vivo Fabio Moschettini
PREMIO SCENARIO – Finalisti al premio per l’infanzia (2008)
PREMIO EOLO – migliore performance teatro ragazzi (2010)
FESTIVAL DI PADOVA – National Fetival for kids and young people – Italy (2010)
PREMIO AMICI DI EMANUELE LUZZATI – XXIX FESTIVAL NAZIONALE TEATRO RAGAZZI (2010)
FESTIVAL INTERNAZIONALE BANJALUKA – premio all’attore Dario Cadei – Bosnia and Herzegovina (2019)
“FISICO” ALBA INTERNATIONAL FESTIVAL – miglior performance (2021)
“Storia di un uomo e della sua ombra” è un cartone animato in bianco e nero, un film muto con due attori in carne e ossa. La scena si apre su un vuoto, nessun oggetto sul palcoscenico, solo la luce che lentamente cresce. Irrompe un personaggio che rappresenta una persona qualunque e che lentamente si costruisce il proprio destino e il proprio futuro intorno a una casa invisibile, disegnata sulla scena con semplici linee bianche. Una figura inattesa viene a turbare i propri piani e inizia a mutare la normale vita dello spensierato uomo. La parabola e la dinamica tra i due personaggi ci descrive in maniera semplice e diretta i conflitti tra gli esseri umani; tra il bianco e il nero, tra il buono e il cattivo, tra un uomo e la sua ombra. Con pochissimi artifici scenici e l’originale uso della musica dal vivo si racconta una storia vecchia come il mondo che si dipana tra conflitti, equivoci e gag divertenti e poetiche allo stesso tempo. Il linguaggio usato è quello del teatro fisico, della clownerie e dei film muti.
Dai 5 anni e per un pubblico di famiglie.
DOMENICA 24 AGOSTO 2025
ore 17_CAMPETTO SPORTIVO_NISMOZZA
GATHERDANCE
di e con Bintou Ouattara, Francesco Manenti e Daria Menichetti
Produzione FlagNoFlags
Coproduzione Intelafade, Piccoli Iddilli
Il progetto nasce da un percorso iniziato con la mostra “IDENTITA’/MUTAMENTO attivismo globale, testimonianza, radici” prodotta da Flag No Flags Contemporary Art a cura di Giovanni Nicolini, con opere di Dan Halter, Franklin Dzingai, Ikeorah Chisom Chi-Fada e Laetitia Ky, che è poi continuato con una serie di laboratori di danza rivolti a bambinə e ragazzə di 13 nazionalità diverse, organizzato sempre da Flag No Flags in collaborazione con Ecosapiens.
Il desiderio per Gatherdance è quello di far convivere nello stesso spazio performativo provenienze diverse, culture lontane, storie personali che possano esprimersi attraverso la danza. L’idea è che il processo creativo sia liberato dalla ricerca di un messaggio e di una narrazione per concentrarsi sul puro movimento che già di per sé è espressione di una propria identità. Il concetto di “Gatherdance” unisce l’idea di “gathering” (riunirsi, raccogliersi insieme) con il movimento della danza, dove il corpo diventa uno strumento di espressione e di cambiamento continuo. La performance va ad esplorare i vari modi in cui le identità individuali e collettive si formano e si trasformano nel tempo, come rispondono ai rituali sociali e alle pressioni culturali, e come la danza può fungere da veicolo di mutamento e di connessione tra diversi mondi e storie. Partendo dal significato della parola inglese GATHER la performance sarà un collezionare, raccogliere, riunire in un gruppo esperienze, gesti, vissuti, parole, memorie, presenze e danze provenienti da diversi luoghi e persone.
Un altro elemento ispiratore sarà il testo RITUAL dell’antropologo Dimitris Xygalatas nel quale vengono indagati e rivelati i profondi e sottili meccanismi con i quali le persone si uniscono tra loro attraverso il RITO.
“Gatherdance” diventa così una riflessione sulla fluidità dell’identità, sull’impatto dei mutamenti globali sulle culture e sull’importanza dei rituali che, pur mutando, continuano a rappresentare un punto di riferimento nella ricerca di senso.