ORE 17_CAMPETTO SPORTIVO_NISMOZZA
GATHERDANCE
di e con Bintou Ouattara, Francesco Manenti e Daria Menichetti
Produzione FlagNoFlags
Coproduzione Intelafade, Piccoli IddilliIl progetto nasce da un percorso iniziato con la mostra “IDENTITA’/MUTAMENTO attivismo globale, testimonianza, radici” prodotta da Flag No Flags Contemporary Art a cura di Giovanni Nicolini, con opere di Dan Halter, Franklin Dzingai, Ikeorah Chisom Chi-Fada e Laetitia Ky, che è poi continuato con una serie di laboratori di danza rivolti a bambinə e ragazzə di 13 nazionalità diverse, organizzato sempre da Flag No Flags in collaborazione con Ecosapiens.
Il desiderio per Gatherdance è quello di far convivere nello stesso spazio performativo provenienze diverse, culture lontane, storie personali che possano esprimersi attraverso la danza. L’idea è che il processo creativo sia liberato dalla ricerca di un messaggio e di una narrazione per concentrarsi sul puro movimento che già di per sé è espressione di una propria identità. Il concetto di “Gatherdance” unisce l’idea di “gathering” (riunirsi, raccogliersi insieme) con il movimento della danza, dove il corpo diventa uno strumento di espressione e di cambiamento continuo. La performance va ad esplorare i vari modi in cui le identità individuali e collettive si formano e si trasformano nel tempo, come rispondono ai rituali sociali e alle pressioni culturali, e come la danza può fungere da veicolo di mutamento e di connessione tra diversi mondi e storie. Partendo dal significato della parola inglese GATHER la performance sarà un collezionare, raccogliere, riunire in un gruppo esperienze, gesti, vissuti, parole, memorie, presenze e danze provenienti da diversi luoghi e persone.
Un altro elemento ispiratore sarà il testo RITUAL dell’antropologo Dimitris Xygalatas nel quale vengono indagati e rivelati i profondi e sottili meccanismi con i quali le persone si uniscono tra loro attraverso il RITO.
“Gatherdance” diventa così una riflessione sulla fluidità dell’identità, sull’impatto dei mutamenti globali sulle culture e sull’importanza dei rituali che, pur mutando, continuano a rappresentare un punto di riferimento nella ricerca di senso.